Proposte E Suggerimenti

PROPOSTE E SUGGERIMENTI

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Smartworking: corretta categorizzazione

marcocao

Smartworking: corretta categorizzazione

Noipa categorizza lo smartworking come assenza. Non si tratta di un’assenza ma una modalità di lavoro. (per favore non alimentiamo la falsa asserzione che siccome non sono fisicamente al lavoro, sia assimilabile ad un'assenza.) Dal punto di vista informatico, i dati hanno una semantica, che andrebbe “rispettata”, anche solo per ragioni tecniche. In caso contrario, potenzialmente il programma si apre a potenziali ed indesiderati rischi di malfunzionamento. Solo per dire, già ora, in fase di estrazione di ulteriori elaborazioni o reportistica, quanto si estare il dato delle assenze, sicuramente occorre tener presente che per lo smartworking non si tratta di assenza (if smartworking, estrai e metti da un'altra parte), e quindi occorre prevedere una procedura ad hoc per categorizzarla correttamente; un’aggiunta di lavoro, un’ulteriore possibilità di errore. Peggiore è la circostanza che questa scorretta definizione dello smartworking rischia di alimentare inutili discussioni a tutti i livelli tra gli stakeholder dell'attività della PA: cittadini, governo, sindacato e dipedenti. E' un errore che andrebbe corretto al più presto, sia sul sistema in esercizio, che su quellio di futura implementazione.

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2 Anni

cloudify.noipa

Gentile utente, la categorizzazione come “assenza” dello SmartWorking è legata alla configurazione che è stata fatta di tale giustificativo all’interno del sistema. Nell’ambito della rilevazione presenze sono configurabili tre tipologie di giustificativi a seconda della loro natura: Presenza, Assenza, Presenza su Assenza. Poiché la prassi comune prevede che la “Presenza” sia attestata da timbrature che garantiscano la presenza fisica sul posto di lavoro, ad oggi l’imputazione corretta potrebbe essere all’interno della categoria “Presenza su Assenza”, andando quindi a identificare a tutti gli effetti un prestato servizio, al pari di servizi fuori sede o similari. Ad ogni modo, poiché lo SmartWorking è diventata in molti casi la modalità ordinaria di svolgimento del lavoro, andrebbe valutata la possibilità di categorizzare tale attività come “Presenza”. In ogni caso le confermiamo che il sistema offre la possibilità di configurare tale giustificativo nella maniera ritenuta più opportuna, non vincolando in alcun modo le amministrazioni a imputare lo SmartWorking come assenza, ovviamente in accordo sempre quanto previsto dalla normativa vigente.